Discussione:
Il triangolo di Hegel
(troppo vecchio per rispondere)
Gaetano
2011-12-31 08:07:10 UTC
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Il doppio del gioco...

Ed io mai
che lo sospettai
fosse un'altra o due o sei...

1 ...2 ... 6

L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato

Il 6 è multiplo di 2 perché esiste un terzo numero, il 3 ( ignorato )
per cui vale la relazione 6 = 2 x 3

Il 6 in matematica inoltre è un numero perfetto. Si dice perfetto quando
il numero è uguale alla somma di tutti i suoi divisori escluso sé stesso.

6 = 1 + 2 + 3 ( il dimenticato )

Il 3 dunque è il numero segreto in questo gioco di parole. Il triangolo
amoroso è una geniale metafora per un sotttile concetto filosofico.
Solo utilizzando la figura del triangolo, ci si può muovere attraverso
i vari livelli del sistema scientifico universale di Hegel...

gli opposti su un ponte e brume
su un fiume con molte schiume

Per Hegel la logica dialettica è un insieme ( una sintesi ) di opposti e
consiste di 3 momenti ( la triade) in un certo senso identificabili con i 3
termini: tesi, antitesi, sintesi.

C'è un centro sopra il ponte
E loro si vanno incontro
E' li che si sfioreranno

Tesi: il fiume scorre perchè esiste la riva A
Antitesi: il fiume scorre perchè esiste la riva B
Sintesi: C ( il ponte sul fiume ) esiste per l'insieme degli
opposti A e B

I vari momenti ( tesi, antitesi e sintesi ) si succedono logicamente gli uni
agli altri. La sintesi rimane sempre il solo momento concreto, mentre tesi e
antitesi restano astratti una volta superati.


Buon anno
Gaetano
Edy
2012-01-15 01:14:32 UTC
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Post by Gaetano
Il doppio del gioco...
Tesi: il fiume scorre perchè esiste la riva A
Antitesi: il fiume scorre perchè esiste la riva B
Sintesi: C ( il ponte sul fiume ) esiste per l'insieme degli
opposti A e B
Se ho capito bene è un po' come quel racconto zen
in cui il maestro spiega all'allievo:

Se sei fuori dallo Zen (Stato A) allora capisci che il fiume
scorre e la sponda sta ferma.
Seguendo gli insegnamenti Zen (Stato B) allora ti renderai
conto che è il fiume a stare fermo e la sponda a muoversi.
Quando raggiungerai l'Illuminazione (Stato C) allora capirai
che è proprio il fiume a muoversi e la sponda a stare ferma.

(Naturalmente lo stato C non è un semplice ritorno
alla situazione iniziale ma una riconsiderazione
nuova degli stati A+B)

(I termini Stato A ecc.. sono una citazione da un
famoso gruppo Zen: gli EELST -)

(I quali EELST hanno anche loro intitolato
una canzone ad un filosofo...)

Saluti Zen
Edy
Amos
2012-01-15 09:25:43 UTC
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Post by Edy
Se ho capito bene è un po' come quel racconto zen
Se sei fuori dallo Zen (Stato A) allora capisci che il fiume
scorre e la sponda sta ferma.
Seguendo gli insegnamenti Zen (Stato B) allora ti renderai
conto che è il fiume a stare fermo e la sponda a muoversi.
Quando raggiungerai l'Illuminazione (Stato C) allora capirai
che è proprio il fiume a muoversi e la sponda a stare ferma.
(Naturalmente lo stato C non è un semplice ritorno
alla situazione iniziale ma una riconsiderazione
nuova degli stati A+B)
(I termini Stato A ecc.. sono una citazione da un
famoso gruppo Zen: gli EELST -)
(I quali EELST hanno anche loro intitolato
una canzone ad un filosofo...)
Saluti Zen
Edy
La conoscevo ma mi ha rinfrescato il racconto.

Rispondo ai saluti Zen con una monografia
da me preparata qualche anno addietro:

* Psicoanalisi e Zen
http://www.traccefresche.info/monografie/psicozen.html


Amos
Gaetano
2012-01-15 14:04:52 UTC
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Post by Edy
Post by Gaetano
Il doppio del gioco...
Tesi: il fiume scorre perchè esiste la riva A
Antitesi: il fiume scorre perchè esiste la riva B
Sintesi: C ( il ponte sul fiume ) esiste per l'insieme degli
opposti A e B
Se ho capito bene è un po' come quel racconto zen
Se sei fuori dallo Zen (Stato A) allora capisci che il fiume
scorre e la sponda sta ferma.
Seguendo gli insegnamenti Zen (Stato B) allora ti renderai
conto che è il fiume a stare fermo e la sponda a muoversi.
Quando raggiungerai l'Illuminazione (Stato C) allora capirai
che è proprio il fiume a muoversi e la sponda a stare ferma.
(Naturalmente lo stato C non è un semplice ritorno
alla situazione iniziale ma una riconsiderazione
nuova degli stati A+B)
(I termini Stato A ecc.. sono una citazione da un
famoso gruppo Zen: gli EELST -)
(I quali EELST hanno anche loro intitolato
una canzone ad un filosofo...)
Saluti Zen
Edy
Non so se è la stessa cosa. I contrari ricevono senso l'un l'altro, perchè
non c'è bianco senza nero e non c'è vita senza morte. Nella dialettica
hegeliana l'opposizione è la molla della vita e del divenire. La dualità
degli opposti crea l'unità nella diversità e arriva al nostro vero essere:
l'uno. Il fiume rappresenta il divenire, dove lo scorrere delle acque fa
rivivere la metafora dell'esistenza e dell'essere. Ma il fiume con molte
schiume esiste perchè ci sono gli opposti ( le due rive ) altrimenti non
avrebbe vita. Il ponte attraversa il fiume perchè ci sono le due sponde.
E' il doppio del gioco che permette a tutte le cose di esistere.

Gaetano
Amos
2012-01-15 16:13:01 UTC
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Non so se � la stessa cosa. I contrari ricevono senso l'un l'altro,
perch�
non c'� bianco senza nero e non c'� vita senza morte. Nella
dialettica hegeliana l'opposizione � la molla della vita e del
divenire. La dualit�
degli opposti crea l'unit� nella diversit� e arriva al nostro vero
essere: l'uno. Il fiume rappresenta il divenire, dove lo scorrere
delle acque fa rivivere la metafora dell'esistenza e dell'essere. Ma
il fiume con molte schiume esiste perch� ci sono gli opposti ( le
due rive ) altrimenti non
avrebbe vita. Il ponte attraversa il fiume perch� ci sono le due
sponde. E' il doppio del gioco che permette a tutte le cose di
esistere.
dal mio punto di vista e sensazione il doppio del gioco
voleva alludere ad altro, ovvero a modalità amorose opposte

mi pare lo spieghi meglio il verso
"ci eravamo capiti / capiti all'inverso"

(terrei conto del fatto che Hegel non è certo
un modello da seguire per l'autore dei testi)

naturalmente tutto è più che discutibile
Gaetano
2012-01-15 17:18:30 UTC
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Post by Amos
Non so se ? la stessa cosa. I contrari ricevono senso l'un l'altro,
perch?
non c'? bianco senza nero e non c'? vita senza morte. Nella
dialettica hegeliana l'opposizione ? la molla della vita e del
divenire. La dualit?
degli opposti crea l'unit? nella diversit? e arriva al nostro vero
essere: l'uno. Il fiume rappresenta il divenire, dove lo scorrere
delle acque fa rivivere la metafora dell'esistenza e dell'essere. Ma
il fiume con molte schiume esiste perch? ci sono gli opposti ( le
due rive ) altrimenti non
avrebbe vita. Il ponte attraversa il fiume perch? ci sono le due
sponde. E' il doppio del gioco che permette a tutte le cose di
esistere.
dal mio punto di vista e sensazione il doppio del gioco
voleva alludere ad altro, ovvero a modalità amorose opposte
mi pare lo spieghi meglio il verso
"ci eravamo capiti / capiti all'inverso"
(terrei conto del fatto che Hegel non è certo
un modello da seguire per l'autore dei testi)
naturalmente tutto è più che discutibile
I significati si sdoppiano nel loro continuo attorcigliamento.
Ovvio che il triangolo amoroso è il casus belli della matassa.
A vedere bene ( la filosofia insegna ) si potrebbe pure discernere
il doppiogiochismo di una persona ( 1 + 2 ) dalla triade suprema
di Hegel ( tesi antitesi sintesi ) con il gioco dei numeri e il dualismo
degli opposti a conferire un tocco di mistery...

Ed io mai che Io sospettai

Perchè non: Ed io mai che sospettai ? Notiamo due volte
viene ripetuto Io ( il doppio del gioco ) Personalmente mi ricorda
lo gnosticismo sommerso di Hegel, dove l'uomo è Dio
( con L'ego empirico e l'Ego trascendentale )

fosse un'altra o due o sei
che il doppio giocò se scherzai con lei

Il dualismo e il triangolo si ripetono ad oltranza...

E' fina e lei già s'incrina (già s'incrina) 2

E l'agente segreto (segreto, segreto) 3

Come ondeggia come ondeggia come ondeggia 3

Si diffonde si diffonde si diffonde (onde, onde) 3 e 2


Gaetano
koalex75
2012-01-16 10:40:53 UTC
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Post by Amos
dal mio punto di vista e sensazione il doppio del gioco
voleva alludere ad altro, ovvero a modalità amorose opposte
In effetti l'ipotesi più ragionevole è che Panella alludesse alla
situazione ridicola nella quale il personaggio maschile si scopre
terzo incomodo in quella che credeva essere una storia di coppia.

Ignaro di essere l’amante, non poteva sospettare che lei stesse
giocando una partita doppia.

In tal senso si potrebbe parlare di un triangolo amoroso nel quale due
dei vertici sono invertiti:

una storia alla rovescia nella quale il tradito sa tutto mentre
l’amante non sospetta nemmeno di essere un doppio nel gioco
sentimentale di lei.
Post by Amos
(terrei conto del fatto che Hegel non è certo
un modello da seguire per l'autore dei testi)
aggiungo che per quanto l'interpretazione hegeliana possa risultare
più affascinante non tralascerei i suggerimenti metodologici di
Guglielmo da Occam.
Post by Amos
naturalmente tutto è più che discutibile
come dire che tutto è dimostrabile (sopratutto il contrario)
Amos
2012-01-16 13:32:50 UTC
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Post by koalex75
come dire che tutto è dimostrabile (sopratutto il contrario)
bella questa :-)
Gaetano
2012-01-17 20:37:08 UTC
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Post by Amos
Post by koalex75
come dire che tutto è dimostrabile (sopratutto il contrario)
bella questa :-)
L'Assoluto di Hegel

Ed io mai che Io sospettai...

Hegel identifica esplicitamente il soggetto con l'Assoluto
( l'ego trascendentale, opposto all'ego empirico )
ma diversamente dai suoi predecessori li congiunge in forma
mediata, generando quindi un dualismo...

fosse un'altra o due o sei
che il doppio giocò se scherzai con lei...

Il tema dell'Uno è il principio fondante e unificatore della realtà, e la
filosofia gli attribuisce anche la comune origine di tutti gli altri numeri,
e quindi della molteplicità. L'Uno secondo Hegel viene identificato con la
molteplicità stessa, la quale attraverso successivi passaggi giunge alla
fine a diventare consapevole di sé e a riconoscersi nell'Assoluto.

E ne parlò, certo che ne parlò
e che saziò i gusti di chi
vide o intuì non visto
gli opposti su un ponte e brume
su un fiume con molte schiume...

Per Hegel, ogni realtà è al tempo stesso il suo contrario: se A coincide
con B, Uno coincide con la molteplicità degli elementi particolari e del
loro mutare nel tempo. Riteneva irrazionale affermare l'esistenza di una
realtà autonoma in sé e per sé, e che questa pertanto andava posta in
relazione col suo opposto. In tal modo Hegel sovvertì la logica di non
contraddizione, facendo coincidere l'Uno col suo contrario.

L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato

Battisti di filosofia sicuramente non era a digiuno. Certo molti
obietteranno che i testi li scriveva Panella. Ma siamo sicuri che Lino
non abbia messo in bella copia innumerevoli appunti sul Battisti pensiero ?
http://www.madrepennuta.it/biografia5.htm

Gaetano
koalex75
2012-01-18 14:45:46 UTC
Permalink
Lodevole per quanto faticoso la leggere.

Tuttavia hai mai pensato che forse sono solo canzoni d'amore?

Dico questo perché penso che chi propone un commento o una
interpretazione dovrebbe innanzitutto adottare il principio di « non
moltiplicare gli elementi più del necessario ».

(il rischio è che ognuno prenda la tangente e non sia più possbile
tessere le fila di un discorso comune e alla fine forum e newsgroup si
svuotino... quel che è accaduto)

Il rasoio di Ockham (rasoiate che sono anche orli di gonna) per
tagliare come in questo caso le ipotesi interpretative non necessarie
che forse aggiungono fascino (non lo nego) ma disperdono lo sforzo
comune per apprezzare e condividere queste canzoni così incomprese nel
loro splendore melodico e semantico.

ciao
Gaetano
2012-01-19 11:47:21 UTC
Permalink
"koalex75" <***@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:0c72f154-1683-4517-83c2-***@d8g2000vbb.googlegroups.com...

Lodevole per quanto faticoso la leggere.

Tuttavia hai mai pensato che forse sono solo canzoni d'amore?

Dico questo perché penso che chi propone un commento o una
interpretazione dovrebbe innanzitutto adottare il principio di « non
moltiplicare gli elementi più del necessario ».

(il rischio è che ognuno prenda la tangente e non sia più possbile
tessere le fila di un discorso comune e alla fine forum e newsgroup si
svuotino... quel che è accaduto)

Il rasoio di Ockham (rasoiate che sono anche orli di gonna) per
tagliare come in questo caso le ipotesi interpretative non necessarie
che forse aggiungono fascino (non lo nego) ma disperdono lo sforzo
comune per apprezzare e condividere queste canzoni così incomprese nel
loro splendore melodico e semantico.

ciao


Non credo ci sia una linea di demarcazione in queste opere. Tutto è
dimostrabile, questi testi si prestano a molteplici soluzioni, non esiste
una verità scritta. Vi sono una moltitudine di tracce che portano a svariate
letture, come la commedia dantesca. Asserire poi, che in queste pieghe si
nascondano concetti filosofici e opere d'arti non mi pare un'eresia, vista
la natura delle vocazioni di Battisti. Parlare d'amore personalmente lo
trovo riduttivo, ci sono già tanti che lo fanno. Perchè dovrei aggregarmi al
carro anch'io? Quanto allo svuotamento dei forum su Battisti, credimi Alex,
non dipende dagli scritti eruditi o pseudo intellettuali che alcuni di noi
fanno ( anzi ) Cercando la causa a monte, non mi pare ci siano dei dubbi a
riguardo: chi taglia e cancella tutte le fonti che portano a Battisti è il
vero responsabile. E sappiamo tutti di chi si tratta. Quando il ricordo
svanisce, l'interesse e le passioni scemano via e la fiamma muore.

ciao
W_Giacinto
2012-01-19 16:25:43 UTC
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Post by koalex75
Tuttavia hai mai pensato che forse sono solo canzoni d'amore?
Panella parla d'amore ed è innegabile
("oppure è meglio non cantare, muti se non è d'amore", cit.)
Battisti vi aggiunge, cosciente o meno, la sua Weltanschaaung...
koalex75
2012-01-19 19:10:24 UTC
Permalink
Post by W_Giacinto
Panella parla d'amore ed è innegabile
("oppure è meglio non cantare, muti se non è d'amore", cit.)
Battisti vi aggiunge, cosciente o meno, la sua Weltanschaaung...
Direi che scegliendo Panella per Battisti era venuta l’ora di “cantar
sul serio l’amore leggero”.

Basta leggere i testi scritti da PP dopo la fine del sodalizio per
accorgersi che la sua poetica aveva già da tempo intrapreso una lenta
fase di ricostruzione stilistica della canzone d’amore.

Daltronde da sempre la poesia parla di amore (se non di se stessa) e
non lo trovo riduttivo.

Piuttosto non penso abbia molto senso chiedersi cosa dicono i testi di
Pasquale Panella senza chiedersi come lo dicono, ovvero quello che
conta è lo stile, come scrive per capire cosa de-scrive.
Post by W_Giacinto
Quanto allo svuotamento dei forum su Battisti, credimi Alex,
non dipende dagli scritti eruditi o pseudo intellettuali che alcuni di noi
fanno
sai bene quanto apprezzo i tuoi interventi anche se spesso gli trovo
trovo impegnativi.
Non mi sognerei mai di imputare a nessuno in particolare la
responsabilità del disinteresse che circonda i bianchi.
Dico solo che raramente negli ultimi anni ho assistito a un dialogo o
ad un tentativo congiunto di comprensione
Vi è solo una alternanza di monolighi e non v'è accordo che se non per
inveire contro mogol e velezia.
W_Giacinto
2012-01-20 07:13:25 UTC
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Post by koalex75
Piuttosto non penso abbia molto senso chiedersi cosa dicono i testi
di Pasquale Panella senza chiedersi come lo dicono, ovvero quello
che conta è lo stile, come scrive per capire cosa de-scrive.
concordo
Gaetano
2012-01-20 19:11:52 UTC
Permalink
Post by W_Giacinto
Post by koalex75
Tuttavia hai mai pensato che forse sono solo canzoni d'amore?
Panella parla d'amore ed è innegabile
("oppure è meglio non cantare, muti se non è d'amore", cit.)
Battisti vi aggiunge, cosciente o meno, la sua Weltanschaaung...
Diciamo qualcuna. Sentimentalismi alla Mogol e rapporti di coppia
ben pochi. I ritorni , Campati in aria e altre due o tre...Panella esplora
l'universo donna in continua evoluzione con iperboliche similitudini e
mille sfaccettature. Trovatemi una sola canzone d'amore in C.S.A.R
o Hegel ( escluso forse la tracking list ) dove si parla d'amore in modo
esplicito. A portata di mano ? L'apparenza ? Don Giovanni ? Anzi,
qui il grande seduttore rifiuta ogni legame amoroso, e proclama il
suo non amore: Tu dici ancora che non parlo d'amore batte in me
un limone giallo, basta spremerlo...

per niente ti pensai
e nulla ti mandai
per mio ricordo

Ma forse stiamo parlando dello stesso Battisti, come una bellissima donna
che rivolgendosi ai suoi vecchi spasimanti chiude loro ogni speranza di
ripensamento. Mai più nell'intronata routine del cantar leggero ( e dei
facili sentimentalismi )
W_Giacinto
2012-01-21 08:04:21 UTC
Permalink
Post by Gaetano
Diciamo qualcuna. Sentimentalismi alla Mogol e rapporti di coppia
ben pochi. I ritorni , Campati in aria e altre due o tre...Panella
esplora l'universo donna in continua evoluzione con iperboliche
similitudini e mille sfaccettature. Trovatemi una sola canzone
d'amore in C.S.A.R
o Hegel ( escluso forse la tracking list ) dove si parla d'amore in
modo esplicito. A portata di mano ? L'apparenza ? Don Giovanni ?
Anzi, qui il grande seduttore rifiuta ogni legame amoroso, e
proclama il suo non amore: Tu dici ancora che non parlo d'amore
batte in me un limone giallo, basta spremerlo...
per niente ti pensai
e nulla ti mandai
per mio ricordo
Ma forse stiamo parlando dello stesso Battisti, come una bellissima
donna che rivolgendosi ai suoi vecchi spasimanti chiude loro ogni
speranza di ripensamento. Mai pi� nell'intronata routine del cantar
leggero ( e dei facili sentimentalismi )
io leggo tutto quasi (ma non del tutto) al contrario

forse perché conosco cosa pensa Pasquale dei sentimentalismi
(basta ascoltare Marco Armani, Mango, o leggere 'sue' interviste)
Gaetano
2012-01-21 08:49:31 UTC
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Post by W_Giacinto
Post by Gaetano
Diciamo qualcuna. Sentimentalismi alla Mogol e rapporti di coppia
ben pochi. I ritorni , Campati in aria e altre due o tre...Panella
esplora l'universo donna in continua evoluzione con iperboliche
similitudini e mille sfaccettature. Trovatemi una sola canzone
d'amore in C.S.A.R
o Hegel ( escluso forse la tracking list ) dove si parla d'amore in
modo esplicito. A portata di mano ? L'apparenza ? Don Giovanni ?
Anzi, qui il grande seduttore rifiuta ogni legame amoroso, e
proclama il suo non amore: Tu dici ancora che non parlo d'amore
batte in me un limone giallo, basta spremerlo...
per niente ti pensai
e nulla ti mandai
per mio ricordo
Ma forse stiamo parlando dello stesso Battisti, come una bellissima
donna che rivolgendosi ai suoi vecchi spasimanti chiude loro ogni
speranza di ripensamento. Mai pi? nell'intronata routine del cantar
leggero ( e dei facili sentimentalismi )
io leggo tutto quasi (ma non del tutto) al contrario
forse perché conosco cosa pensa Pasquale dei sentimentalismi
(basta ascoltare Marco Armani, Mango, o leggere 'sue' interviste)
Conosciamo il Panella pensiero ma dimentichiamo quello di Battisti. Il
Panella di trottolino amoroso non è il Panella di Battisti. Mango, Minghi,
Armani sono i cantori del sentimentalismo e Panella ha confezionato loro
l'abito dell'occorrenza. Con Battisti tutto è cambiato nel suo modo di
comporre. L'opera dei bianchi è qualcosa che sfugge a qualsiasi canone e in
Italia non si èancora visto qualcosa di simile. Battisti voleva una completa
ridefinizione della sua immagine, se Panella non lo avesse assecondato tanto
valeva restarsene con Mogol. Mai più nell'intronata routine...
W_Giacinto
2012-01-22 18:38:05 UTC
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Post by Gaetano
Conosciamo il Panella pensiero ma dimentichiamo quello di Battisti.
Il Panella di trottolino amoroso non � il Panella di Battisti.
Mango, Minghi, Armani sono i cantori del sentimentalismo e Panella
ha confezionato loro l'abito dell'occorrenza. Con Battisti tutto �
cambiato nel suo modo di comporre. L'opera dei bianchi � qualcosa
che sfugge a qualsiasi canone e in Italia non si �ancora visto
qualcosa di simile. Battisti voleva una completa ridefinizione della
sua immagine, se Panella non lo avesse assecondato tanto valeva
restarsene con Mogol. Mai pi� nell'intronata routine...
Infine il risutato è straordinario, non vi sono dubbi.

La lettura offre parecchie trappole e trabocchetti,
più facile sbagliare che azzeccare, a me sembra
che quasi tutte le 'interpretazioni' pecchino di parzialità.
Gaetano
2012-01-22 19:37:56 UTC
Permalink
Post by W_Giacinto
Post by Gaetano
Conosciamo il Panella pensiero ma dimentichiamo quello di Battisti.
Il Panella di trottolino amoroso non ? il Panella di Battisti.
Mango, Minghi, Armani sono i cantori del sentimentalismo e Panella
ha confezionato loro l'abito dell'occorrenza. Con Battisti tutto ?
cambiato nel suo modo di comporre. L'opera dei bianchi ? qualcosa
che sfugge a qualsiasi canone e in Italia non si ?ancora visto
qualcosa di simile. Battisti voleva una completa ridefinizione della
sua immagine, se Panella non lo avesse assecondato tanto valeva
restarsene con Mogol. Mai pi? nell'intronata routine...
Infine il risutato è straordinario, non vi sono dubbi.
La lettura offre parecchie trappole e trabocchetti,
più facile sbagliare che azzeccare, a me sembra
che quasi tutte le 'interpretazioni' pecchino di parzialità.
L'opera d'arte non vive di parzialità, ma di interiorità. Non è come una
partita di calcio, dove l'evidenza viene meno a scapito della faziosità. Ciò
che rende attraente un'opera d'arte e la diversifica dalla normalità è il
mistero.Se in esse non ci fosse niente da interpretare, se esse ci fossero e
basta, la linea di demarcazione dell'arte sarebbe cancellata. Arrivare fino
in fondo alla loro essenza significa possedere una grande sensibilità. Molte
opere se guardate superficialmente possono non suscitare emozioni
particolari perché considerate incomprensibili ma chi ha certe doti può
trovare in quell'opera una "rivelazione". Basta sapere osservare
attentamente e non fermarsi mai davanti all'apparenza.
koalex75
2012-01-23 00:15:38 UTC
Permalink
Post by W_Giacinto
che quasi tutte le 'interpretazioni' pecchino di parzialità.
concordo pienamente

per questo proponevo l'applicazione del principio economico
dell'eliminazione dei concetti superflui
Gaetano
2012-01-23 11:39:00 UTC
Permalink
Post by W_Giacinto
che quasi tutte le 'interpretazioni' pecchino di parzialità.
concordo pienamente

per questo proponevo l'applicazione del principio economico
dell'eliminazione dei concetti superflui


E quali sarebbero i concetti superflui?
Chi stabilisce una verità in un'opera d'arte ?
Quanti critici d'arte si contano nei loro pareri difformi ?
Chi ha stabilito la verità sul Cenacolo o sulla Gioconda ?
o***@yahoo.it
2014-01-24 18:13:39 UTC
Permalink
Post by Gaetano
Il doppio del gioco...
Ed io mai
che lo sospettai
fosse un'altra o due o sei...
1 ...2 ... 6
L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato
Il 6 è multiplo di 2 perché esiste un terzo numero, il 3 ( ignorato )
per cui vale la relazione 6 = 2 x 3
Il 6 in matematica inoltre è un numero perfetto. Si dice perfetto quando
il numero è uguale alla somma di tutti i suoi divisori escluso sé stesso.
6 = 1 + 2 + 3 ( il dimenticato )
Il 3 dunque è il numero segreto in questo gioco di parole. Il triangolo
amoroso è una geniale metafora per un sotttile concetto filosofico.
Solo utilizzando la figura del triangolo, ci si può muovere attraverso
i vari livelli del sistema scientifico universale di Hegel...
gli opposti su un ponte e brume
su un fiume con molte schiume
Per Hegel la logica dialettica è un insieme ( una sintesi ) di opposti e
consiste di 3 momenti ( la triade) in un certo senso identificabili con i 3
termini: tesi, antitesi, sintesi.
C'è un centro sopra il ponte
E loro si vanno incontro
E' li che si sfioreranno
Tesi: il fiume scorre perchè esiste la riva A
Antitesi: il fiume scorre perchè esiste la riva B
Sintesi: C ( il ponte sul fiume ) esiste per l'insieme degli
opposti A e B
I vari momenti ( tesi, antitesi e sintesi ) si succedono logicamente gli uni
agli altri. La sintesi rimane sempre il solo momento concreto, mentre tesi e
antitesi restano astratti una volta superati.
Buon anno
Gaetano
Bello questo post.

Auriga
Gaetano
2014-01-25 13:43:29 UTC
Permalink
Post by Gaetano
Il doppio del gioco...
Ed io mai
che lo sospettai
fosse un'altra o due o sei...
1 ...2 ... 6
L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato
Il 6 è multiplo di 2 perché esiste un terzo numero, il 3 ( ignorato )
per cui vale la relazione 6 = 2 x 3
Il 6 in matematica inoltre è un numero perfetto. Si dice perfetto quando
il numero è uguale alla somma di tutti i suoi divisori escluso sé stesso.
6 = 1 + 2 + 3 ( il dimenticato )
Il 3 dunque è il numero segreto in questo gioco di parole. Il triangolo
amoroso è una geniale metafora per un sotttile concetto filosofico.
Solo utilizzando la figura del triangolo, ci si può muovere attraverso
i vari livelli del sistema scientifico universale di Hegel...
gli opposti su un ponte e brume
su un fiume con molte schiume
Per Hegel la logica dialettica è un insieme ( una sintesi ) di opposti e
consiste di 3 momenti ( la triade) in un certo senso identificabili con i 3
termini: tesi, antitesi, sintesi.
C'è un centro sopra il ponte
E loro si vanno incontro
E' li che si sfioreranno
Tesi: il fiume scorre perchè esiste la riva A
Antitesi: il fiume scorre perchè esiste la riva B
Sintesi: C ( il ponte sul fiume ) esiste per l'insieme degli
opposti A e B
I vari momenti ( tesi, antitesi e sintesi ) si succedono logicamente gli uni
agli altri. La sintesi rimane sempre il solo momento concreto, mentre tesi e
antitesi restano astratti una volta superati.
Buon anno
Gaetano
Bello questo post.

Auriga


Ma guarda un po' chi si rivede ! Bei tempi quelli, quando la falange dei
"pensatori" si dilettava a discernere i testi dei bianchi. Molte volte ci
siamo accaniti nei nostri arzigogoli ma su di uno di questi te ne rendo
atto: Hegel viveva già in Don Giovanni e si è propagato via via fino
all'epilogo finale. Alfa e Omega passando per bi e ci dalla a alla di.
D'altronde cosa sono un attaccapanni, un mobile e un quadro se non tre
oggetti appartenenti alla casa ( ABC ) E poi la di ( C.S. A.R ) come si
scrive delta ? http://it.wikipedia.org/wiki/File:Delta_uc_lc.svg
Hegel passa ancora per il triangolo fino alla E ma attenzione tutto ha
un'nizio e una fine: se a di attaccapanni significa in qualche modo
l'inizio ( alfa ) questo simbolo se lo rovesciamo gambe all'aria diventa
omega. http://it.wikipedia.org/wiki/File:Omega_uc_lc.svg
L'alfa e l'omega (principio e fine) della filosofia hegeliana è il tema
dell'unità finito-infinito. Il finito non è niente in sé, se è qualcosa lo
è solo in quanto portatore del'infinito, dall'assoluto.

ciao
Gaetano

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